Vai al contenuto

Inotus hispidus è un fungo agente di carie bianca, cresce lungo il fusto e sulle grosse branche delle latifoglie, dove si può trovare isolato o in gruppo. Può attaccare l'alburno determinando la frattura del legno cariato lungo gli anelli di crescita.

Inonotus hispidus è un fungo agente di carie bianca, cresce lungo il fusto e sulle grosse branche delle latifoglie, dove si può trovare isolato o in gruppo.
Può attaccare l'alburno determinando la frattura del legno cariato lungo gli anelli di crescita.

I basidiomi sono annuali, di colore arancio scuro a rosso-bruno, bruno-nero col passare del tempo.
La faccia inferiore risulta invece bianca, poi gialla e nel tempo si scurisce divenendo nera.
la forma della fruttificazione è semicircolare a mensola, risultando ben fissata sul substrato.

Si ritrova in molte specie arbore spesso sul genere Quercus, Platanus, Robinia (come nel caso in foto), Fraxinus ecc..

Inonotus hispidus su Robinia pseudoacacia

L'anastomosi è un difetto che si verifica quando la vicinanza tra due branche o due tronchi è tale che nel tempo si verifica un'unione.

L'anastomosi è un difetto che si verifica quando la vicinanza tra due branche o due tronchi è tale che nel tempo si verifica un'unione.
Se il contatto tra le due parti diviene stabile, ovvero senza un movimento sensibile nel punto di contatto, avremo l'unione nel punto dell'inserzione stretta. In questo caso la corteccia resta inalterata, quindi sarà inclusa, creando nel tempo un punto di inserzione debole.

Se i rami sono sottoposti a sfregamento, l'anastomosi si avrà solo quando la corteccia di entrambi si sarà completamente deteriorata. In questo caso avremo un'ampia zona decorticata, ma non sempre, con legno alterato.

Qualche volta l'anastomosi può risultare perfetta e le due parti risultano unite senza senza presentare difetti.
In ogni caso la stabilità nel punto di contatto, fra le branche anastomizzate, deve essere valutata attentamente considerando le dimensioni, la forma, la possibile presenza di carie interne e il carico a cui è sottoposto.

L'anastomosi può avere anche effetto stabilizzante, ma in molti casi deve essere trattato come difetto strutturale. Questa unione tende ad irrigidire parte della struttura arborea, che normalmente ammortizzerebbe le sollecitazione a cui è sottoposta.

La Giornata nazionale degli Alberi è una giornata nazionale italiana che si celebra ogni 21 novembre.

🌳 Giornata Nazionale degli Alberi- 21 novembre 2019 - 🌲
La voglio celebrare con questo magnifico esemplare di roverella (Quercus pubescens Willd.).

Tomografia sonica eseguita in cipresso dell'Arizona, conosciuto anche come "cipresso argentato". Utilizzata come specie ornamentale sia come albero singolo (come in questo caso) o molto più spesso in filare per formare una siepe.
La prova strumentale è stata effettuata per verificare la presenza di possibili carie interne al colletto e al fusto dell'albero.
In questo caso l'esecuzione di una prova strumentale su una pianta di questa specie era più che giustificata vista la buona conformazione della pianta.
Il target di rischio connesso alla presenza dell'albero, determinato con il metodo QTRA (Quantified Tree Risk Assessment) è pari a 1: 1.000.000, quindi valore largamente accettabile.

Questa patologia è causata dall'agente fungino Rhytisma acerinum (Pers.) Fr., ha come ospiti l'Acero campestre e l'Acero montano. Per quanto riguarda la sua distribuzione si ritrova dov'è presente l'acero, soprattutto nei versanti montani settentrionali.

Per quanto riguarda la sintomatologia in estate sulla pagina superiore delle foglie compaiono una o più macchie chiare, le quali in seguito divengono nerastre, a seguito dello sviluppo del micelio.

Strumento utilizzato per determinare l’altezza degli alberi (a differenza dell’ipsometro, il relascopio corregge automaticamente il valore dell’altezza se letta su terreni acclivi), la distanza orizzontale e la pendenza del terreno.
Viene impiegato anche per calcolare:

✔ il diametro a qualsiasi altezza di alberi in piedi, ed i volumi dei fusti;
✔ l’area basimetrica unitaria dei soprassuoli boschivi;
✔le altezze formali
✔ il numero di alberi per ettaro e le dimensioni dell’albero medio.

Relascopio di Bitterlich
Vista dal mirino

La prova di trazione controllata è una prova strumentale che fornisce indicazioni da utilizzare nel giudizio della valutazione di stabilità degli alberi.
Prova di trazione effettuata su 3 pini domestici (Pinus pinea L.), per accedere in chioma ed istallare la cella di carico abbiamo utilizzato la tecnica del treeclimbing. La prova di trazione si esegue utilizzando i seguenti strumenti:

- Inclinometri posti al colletto della pianta registrano l'inclinazione raggiunta durante la prova, in genere ne vengono applicati 4, uno nella zona sottoposta a trazione , un altro nella zona sottoposta a compressione e altri due in direzione opposta negli altri;

- Cella di carico, posto in chioma registra il carico applicato all'albero;

- Argano è posto su di un punto di ancoraggio, serve per applicare il carico alla pianta; è collegato alla cella di carico tramite un cavo di acciaio o una fune dyneema.

La pianta viene tirata finché non si raggiunge un certo grado di inclinazione. Le prove sono eseguite a basso carico, l'inclinazione raggiunta non è mai tale da compromettere la stabilità della pianta (viene utilizzato un valore standard). Poi tramite software appositi, utilizzando i dati raccolti, si stima il vento critico che può condurre al ribaltamento della zolla radicale.

Tomografia sonica eseguita alla base di tigli di 60 anni, nel comune di Chiusi (SI) a gennaio 2019.

Il Dottore Forestale è un Professionista laureato in Scienze Forestali, ha superato l'esame di stato ed è iscritto all’Albo Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.

La figura professionale del Dottore Forestale è poco conosciuta nel nostro Paese. Spesso le sue competenze vengono erroneamente inglobate in quelle di altre figure professionali, che non hanno potere di firma in merito ad un ampio spettro di attività progettuali e amministrative tipiche ed esclusive dei tecnici forestali. Inoltre questa figura è comunemente confusa con quella di “Guardia Forestale” che invece appartiene ad un corpo di Pubblica Sicurezza e che ha incarichi e ruoli molto diversi.

Il Dottore Forestale è un Professionista laureato in Scienze Forestali, ha superato l'esame di stato ed è iscritto all’Albo Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali e di conseguenza può esercitare la libera professione. L’esercizio della professione è normato dalla LEGGE 7 GENNAIO 1976, n. 3 e dalle varie modifiche ed integrazioni.
http://www.conaf.it/normativa-interesse-professionale

Le competenze del Dottore Agronomo e Forestale sono stabilite per legge, comprendono non solo il comparto agro-forestale, ma anche la tutela e l’uso compatibile dell’ambiente e delle sue risorse e la valorizzazione del verde urbano sia pubblico che privato. Nel seguente link è presente una lista completa: https://www.conaf.it/prinicipali-competenze-professionali Il cliente, rivolgendosi a questa figura professionale, ha la garanzia di parlare con un esperto che ha studiato le discipline legate al verde e che è provvisto di un’assicurazione professionale.

Per avere più informazioni consultare il sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali https://www.conaf.it/ o il sito dell'Ordine della Provicia di Arezzo http://ordinearezzo.conaf.it/ .