Valutazione di stabilità alberi

Analisi visiva e valutazione di stabilita degli alberi

La valutazione di stabilità degli alberi può realizzata attraverso più metodi che consentono d’individuare la presenza di difetti o anomalie che possono essere correlate con il cedimento di porzioni dell’albero o dell’intero pianta.  Con la valutazione di stabilità si verificano le condizioni vegetative, fitosanitarie e strutturali degli alberi, inoltre vengono definiti gli interventi colturali (come la potature, consolidamenti, trattamenti nutrizionali e altri interventi). Al momento del rilievo viene compilata una scheda dove sono riportati parametri dendrometrici, i difetti rilevati dall’esame dell’albero.

L’esame visuale, per quanto approfondito, non sempre permette di acquisire un quadro valutativo completo ed esauriente delle condizioni di salute e di stabilità in cui si trova l’albero, in particolare dove sono presenti difetti importanti. In tali casi l’approfondimento diagnostico può essere verificata, mediante l’impiego di una strumentazione specifica (dendropenetrometro, tomografo sonico, prova di trazione ecc.).

Lo Studio Arbotek del dottore forestale Raffaele Bistondi effettua valutazioni di stabilità di alberi in Val di Chiana, Provincia di Arezzo e in quelle vicine. Utilizza come metodo di valutazione la “Valutazione Integrata di Stabilità dell’Albero” (V.I.S.A.) applicando il protocollo Areté® (www.protocolloarete.com). Questo metodo consente di definire il rischio connesso alla presenza di alberi (Rischio Arboreo), riferendosi al quadro normativo definito dalla norma UNI 31000.   

Analisi strumentale

Tomografia sonica

Lo strumento determina la velocità con cui un onda sonora, generata alternativamente sui diversi sensori, si propaga all’interno del fusto. I dati relativi al tempo che impiegano gli impulsi generati su un sensore a raggiungere gli altri sensori sono quindi trasferiti ad un computer che elabora una immagine della sezione del fusto, evidenziando la presenza di alcuni difetti strutturali interni e quantificandone l’estensione (es. eventuali cavità e carie interne). 

Tomografia elettrica

Misura le proprietà elettriche di una determinata sezione dell’albero grazie a dei conduttori. Come per la sonica si ha una rappresentazione grafica della distribuzione dei valori di resistività. La resistività e la conducibilità, nel legno, sono influenzate dalla concentrazione ionica e dall’umidità, variabili durante la stagione vegetativa e da specie a specie. È interessante l’uso che ne se può fare assieme al tomografo sonico, che non distingue se le zone a bassa diffusione sono causate da cavità o da carie. Il tomografo elettrico, invece specifica se si tratta del primo o del secondo difetto: nel caso della cavità avremo alta resistività, mentre la carie comporta alta conducibilità.

Prova di trazione

(verifica la propensione al ribaltamento della zolla radicale): in quest’analisi vengono impiegati due strumenti, ovvero l’inclinometro e l’estensimetro. L’inclinometro viene applicato vicino al colletto e consente di misurare la variazione dell’inclinazione della zona basale durante lo svolgimento della prova e attraverso l’uso di software appositi consente la stima di un fattore di sicurezza per il ribaltamento della zolla radicale. L’estensimetro viene applicato lungo il tronco e misura l’allungamento delle fibre legnose superficiali in funzione del carico applicato. Questo strumento fornisce indicazioni in merito alla potenziale rottura del tronco nella zona in cui è applicato.

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