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Piani di gestione per il verde pubblico e regolamenti per la tutela del verde

I piani di gestione del verde pubblico e i regolamenti per la tutela del verde sono strumenti indispensabili per la gestione del patrimonio paesaggistico verde locale e danno delle informazioni utile per eventuali la realizzazione di nuovi progetti.

Il piano di gestione del verde può essere utile anche ai privati che si trova a gestire un grande patrimonio verde.

I piani del verde si costituiscono di varie fasi, la prima è lo studio del verde esistente, tramite il censimento a cui può essere abbinata una valutazione di stabilità degli alberi e/o una valutazione del rischio connesso alla presenza di alberi tramite il metodo QTRA. Tramite l'esecuzione di questo rilievo possiamo conoscere il numero di alberi che il comune/proprietà possiede. Possiamo inoltre ottenere uno screening, anche superficiale, sulla stabilità degli alberi e sull'indicazione di aree che presentano maggiore problematiche dove è necessario approfondire le verifiche magari con analisi strumentali.

Nella seconda fase si andrà a realizzare il cronoprogramma degli interventi, intervenendo nelle aree che necessitano di manutenzione e mostrano le principali problematiche. Ciò evita al decisore pubblico di eseguire la manutenzione in aree e in piante che non necessitano di tali cure utilizzando al meglio il budget nelle aree d'intervento. Troppo spesso vediamo potature e intervenienti nel verde che si eseguono solo una volta nei 5 anni di mandato di una giunta comunale e riguardano tutto il patrimonio verde anche alberi e che non necessiterebbero di nessuna potatura. Soprattutto per i piccoli comune, che hanno scarse risorse, l'intervento di manutenzione applicato è quello che nell'immediato è il meno costoso ovvero la capitozzatura (che nel tempo presenterà il suo conto, più salato delle potature corrette).

La terza fase è la creazione del capitolato Speciale per le Opere a Verde, documento tecnico che deve riportare le indicazioni delle modalità d’esecuzione dei lavori e le specificità per le attività di manutenzione, ma anche le prescrizioni per la qualità del materiale.

Il Regolamento del Verde, invece è l’insieme delle norme relative alle modalità di impianto, manutenzione e difesa di aree verdi pubbliche e private esistenti, ai criteri di progettazione e realizzazione di nuove aree verdi, alla tutela di parchi e giardini pubblici, alle aree di pregio ambientale-storico-paesaggistico quali le aree forestali e quelle aree agricole non interessate dalle coltivazioni, nonché i canali, i fossi e le aree golenali.