Vai al contenuto

Tomografia sonica eseguita in cipresso dell'Arizona, conosciuto anche come "cipresso argentato". Utilizzata come specie ornamentale sia come albero singolo (come in questo caso) o molto più spesso in filare per formare una siepe.
La prova strumentale è stata effettuata per verificare la presenza di possibili carie interne al colletto e al fusto dell'albero.
In questo caso l'esecuzione di una prova strumentale su una pianta di questa specie era più che giustificata vista la buona conformazione della pianta.
Il target di rischio connesso alla presenza dell'albero, determinato con il metodo QTRA (Quantified Tree Risk Assessment) è pari a 1: 1.000.000, quindi valore largamente accettabile.

Questa patologia è causata dall'agente fungino Rhytisma acerinum (Pers.) Fr., ha come ospiti l'Acero campestre e l'Acero montano. Per quanto riguarda la sua distribuzione si ritrova dov'è presente l'acero, soprattutto nei versanti montani settentrionali.

Per quanto riguarda la sintomatologia in estate sulla pagina superiore delle foglie compaiono una o più macchie chiare, le quali in seguito divengono nerastre, a seguito dello sviluppo del micelio.

Strumento utilizzato per determinare l’altezza degli alberi (a differenza dell’ipsometro, il relascopio corregge automaticamente il valore dell’altezza se letta su terreni acclivi), la distanza orizzontale e la pendenza del terreno.
Viene impiegato anche per calcolare:

✔ il diametro a qualsiasi altezza di alberi in piedi, ed i volumi dei fusti;
✔ l’area basimetrica unitaria dei soprassuoli boschivi;
✔le altezze formali
✔ il numero di alberi per ettaro e le dimensioni dell’albero medio.

Relascopio di Bitterlich
Vista dal mirino

La prova di trazione controllata è una prova strumentale che fornisce indicazioni da utilizzare nel giudizio della valutazione di stabilità degli alberi.
Prova di trazione effettuata su 3 pini domestici (Pinus pinea L.), per accedere in chioma ed istallare la cella di carico abbiamo utilizzato la tecnica del treeclimbing. La prova di trazione si esegue utilizzando i seguenti strumenti:

- Inclinometri posti al colletto della pianta registrano l'inclinazione raggiunta durante la prova, in genere ne vengono applicati 4, uno nella zona sottoposta a trazione , un altro nella zona sottoposta a compressione e altri due in direzione opposta negli altri;

- Cella di carico, posto in chioma registra il carico applicato all'albero;

- Argano è posto su di un punto di ancoraggio, serve per applicare il carico alla pianta; è collegato alla cella di carico tramite un cavo di acciaio o una fune dyneema.

La pianta viene tirata finché non si raggiunge un certo grado di inclinazione. Le prove sono eseguite a basso carico, l'inclinazione raggiunta non è mai tale da compromettere la stabilità della pianta (viene utilizzato un valore standard). Poi tramite software appositi, utilizzando i dati raccolti, si stima il vento critico che può condurre al ribaltamento della zolla radicale.

Tomografia sonica eseguita alla base di tigli di 60 anni, nel comune di Chiusi (SI) a gennaio 2019.

Il Dottore Forestale è un Professionista laureato in Scienze Forestali, ha superato l'esame di stato ed è iscritto all’Albo Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.

La figura professionale del Dottore Forestale è poco conosciuta nel nostro Paese. Spesso le sue competenze vengono erroneamente inglobate in quelle di altre figure professionali, che non hanno potere di firma in merito ad un ampio spettro di attività progettuali e amministrative tipiche ed esclusive dei tecnici forestali. Inoltre questa figura è comunemente confusa con quella di “Guardia Forestale” che invece appartiene ad un corpo di Pubblica Sicurezza e che ha incarichi e ruoli molto diversi.

Il Dottore Forestale è un Professionista laureato in Scienze Forestali, ha superato l'esame di stato ed è iscritto all’Albo Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali e di conseguenza può esercitare la libera professione. L’esercizio della professione è normato dalla LEGGE 7 GENNAIO 1976, n. 3 e dalle varie modifiche ed integrazioni.
http://www.conaf.it/normativa-interesse-professionale

Le competenze del Dottore Agronomo e Forestale sono stabilite per legge, comprendono non solo il comparto agro-forestale, ma anche la tutela e l’uso compatibile dell’ambiente e delle sue risorse e la valorizzazione del verde urbano sia pubblico che privato. Nel seguente link è presente una lista completa: https://www.conaf.it/prinicipali-competenze-professionali Il cliente, rivolgendosi a questa figura professionale, ha la garanzia di parlare con un esperto che ha studiato le discipline legate al verde e che è provvisto di un’assicurazione professionale.

Per avere più informazioni consultare il sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali https://www.conaf.it/ o il sito dell'Ordine della Provicia di Arezzo http://ordinearezzo.conaf.it/ .

La carie cubica è causata da funghi cariogeni che attaccano gran parte della cellulosa e delle emicellulose lasciando quasi intatta la lignina. Questi agenti cariogeni determinano una colorazione scura dei tessuti che negli ultimi stadi assumono una consistenza molto friabile. Ciò comporta una rottura secondo piani di sfaldatura ortogonali. Il legno colpito perde resistenza alla compressione e alla flessione, e aumenta la permeabilità. I tessuti assorbono acqua infatti più rapidamente e si asciugano lentamente; cosi il legno è soffice quando è umido mentre quando è asciutto si spacca facilmente.