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La tomografia sonica fornisce informazioni sull'integrità del legno presente all'interno del fusto.

Analisi strumentale eseguita insieme a grandissimi colleghi in un grande platano di Arezzo. L'esemplare oltre ad avere grandi dimensioni ha una grande cavità alla base quindi si è resa necessaria la realizzazione della prova strumentale per verificare il suo stato. In questo caso sono state eseguite due tomografie una alla base ed una sopra la cavità.

Come funziona la tomografia sonica?

Questo strumento determina la velocità con cui un onda sonora, generata alternativamente sui diversi sensori, si propaga all'interno del fusto. I dati relativi al tempo che impiegano gli impulsi generati su un sensore a raggiungere gli altri sensori sono quindi trasferiti ad un computer che elabora una immagine della sezione del fusto con diversi colori che evidenziando la presenza di alcuni difetti strutturali interni e quantificandone l’estensione (es. eventuali cavità e carie interne).

Esempio di ciò che non deve essere fatto, ma che ormai è diventato pratica comune. La capitozzatura non è una tecnica di potatura.
Un esempio di ciò che non deve essere fatto, ma che ormai è diventato pratica comune. Spesso si vedono interi viali o parchi o giardini privati ridotti così e si tende a descriverlo come un buon intervento di gestione del verde, ma non è cosi.
La capitozzatura compromette irrimediabilmente la struttura, l'architettura, l'aspetto e la fisiologia dell'albero.
La pianta con questo intervento perde la totalità della superficie fotosintetizzante, quindi subito dopo la capitozzatura assistiamo ad un consistente emissione di rami (detti "epicormici"), generati da gemme avventizie, che quindi non sono ben collegati al fusto.
Per questo motivo (al contrario di quanto comunemente si pensi) abbiamo un aumento del rischio di rottura dei rami, in quanto questi formatesi a seguito di tale intervento sono maggiormente soggetti a stroncarsi anche a seguito di eventi atmosferici modesti.
Altro effetto negativo è dato dallo sviluppo di carie, che spesso si estende dai rami alle branche principali fino a giungere al tronco, creando punti di estrema debolezza (dipende dal tipo di legno e dalle dimensioni del taglio).
Inoltre la pianta non perde la capacità di intercettare l'acqua (aumento dell'effetto battente, mitigato normalmente dalla chioma) e non riesce a captare e riflettere la radiazione solare cosiché non si riesce più a contrastare la formazione delle isole di calore.
Altro effetto negativo è dato dalla perdita di valore ornamentale che comporta la perdita di paesaggio.

Inotus hispidus è un fungo agente di carie bianca, cresce lungo il fusto e sulle grosse branche delle latifoglie, dove si può trovare isolato o in gruppo. Può attaccare l'alburno determinando la frattura del legno cariato lungo gli anelli di crescita.

Inonotus hispidus è un fungo agente di carie bianca, cresce lungo il fusto e sulle grosse branche delle latifoglie, dove si può trovare isolato o in gruppo.
Può attaccare l'alburno determinando la frattura del legno cariato lungo gli anelli di crescita.

I basidiomi sono annuali, di colore arancio scuro a rosso-bruno, bruno-nero col passare del tempo.
La faccia inferiore risulta invece bianca, poi gialla e nel tempo si scurisce divenendo nera.
la forma della fruttificazione è semicircolare a mensola, risultando ben fissata sul substrato.

Si ritrova in molte specie arbore spesso sul genere Quercus, Platanus, Robinia (come nel caso in foto), Fraxinus ecc..

Inonotus hispidus su Robinia pseudoacacia

L'anastomosi è un difetto che si verifica quando la vicinanza tra due branche o due tronchi è tale che nel tempo si verifica un'unione.

L'anastomosi è un difetto che si verifica quando la vicinanza tra due branche o due tronchi è tale che nel tempo si verifica un'unione.
Se il contatto tra le due parti diviene stabile, ovvero senza un movimento sensibile nel punto di contatto, avremo l'unione nel punto dell'inserzione stretta. In questo caso la corteccia resta inalterata, quindi sarà inclusa, creando nel tempo un punto di inserzione debole.

Se i rami sono sottoposti a sfregamento, l'anastomosi si avrà solo quando la corteccia di entrambi si sarà completamente deteriorata. In questo caso avremo un'ampia zona decorticata, ma non sempre, con legno alterato.

Qualche volta l'anastomosi può risultare perfetta e le due parti risultano unite senza senza presentare difetti.
In ogni caso la stabilità nel punto di contatto, fra le branche anastomizzate, deve essere valutata attentamente considerando le dimensioni, la forma, la possibile presenza di carie interne e il carico a cui è sottoposto.

L'anastomosi può avere anche effetto stabilizzante, ma in molti casi deve essere trattato come difetto strutturale. Questa unione tende ad irrigidire parte della struttura arborea, che normalmente ammortizzerebbe le sollecitazione a cui è sottoposta.

La Giornata nazionale degli Alberi è una giornata nazionale italiana che si celebra ogni 21 novembre.

🌳 Giornata Nazionale degli Alberi- 21 novembre 2019 - 🌲
La voglio celebrare con questo magnifico esemplare di roverella (Quercus pubescens Willd.).

Tomografia sonica eseguita in cipresso dell'Arizona, conosciuto anche come "cipresso argentato". Utilizzata come specie ornamentale sia come albero singolo (come in questo caso) o molto più spesso in filare per formare una siepe.
La prova strumentale è stata effettuata per verificare la presenza di possibili carie interne al colletto e al fusto dell'albero.
In questo caso l'esecuzione di una prova strumentale su una pianta di questa specie era più che giustificata vista la buona conformazione della pianta.
Il target di rischio connesso alla presenza dell'albero, determinato con il metodo QTRA (Quantified Tree Risk Assessment) è pari a 1: 1.000.000, quindi valore largamente accettabile.

Questa patologia è causata dall'agente fungino Rhytisma acerinum (Pers.) Fr., ha come ospiti l'Acero campestre e l'Acero montano. Per quanto riguarda la sua distribuzione si ritrova dov'è presente l'acero, soprattutto nei versanti montani settentrionali.

Per quanto riguarda la sintomatologia in estate sulla pagina superiore delle foglie compaiono una o più macchie chiare, le quali in seguito divengono nerastre, a seguito dello sviluppo del micelio.

Il Dottore Forestale è un Professionista laureato in Scienze Forestali, ha superato l'esame di stato ed è iscritto all’Albo Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.

La figura professionale del Dottore Forestale è poco conosciuta nel nostro Paese. Spesso le sue competenze vengono erroneamente inglobate in quelle di altre figure professionali, che non hanno potere di firma in merito ad un ampio spettro di attività progettuali e amministrative tipiche ed esclusive dei tecnici forestali. Inoltre questa figura è comunemente confusa con quella di “Guardia Forestale” che invece appartiene ad un corpo di Pubblica Sicurezza e che ha incarichi e ruoli molto diversi.

Il Dottore Forestale è un Professionista laureato in Scienze Forestali, ha superato l'esame di stato ed è iscritto all’Albo Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali e di conseguenza può esercitare la libera professione. L’esercizio della professione è normato dalla LEGGE 7 GENNAIO 1976, n. 3 e dalle varie modifiche ed integrazioni.
http://www.conaf.it/normativa-interesse-professionale

Le competenze del Dottore Agronomo e Forestale sono stabilite per legge, comprendono non solo il comparto agro-forestale, ma anche la tutela e l’uso compatibile dell’ambiente e delle sue risorse e la valorizzazione del verde urbano sia pubblico che privato. Nel seguente link è presente una lista completa: https://www.conaf.it/prinicipali-competenze-professionali Il cliente, rivolgendosi a questa figura professionale, ha la garanzia di parlare con un esperto che ha studiato le discipline legate al verde e che è provvisto di un’assicurazione professionale.

Per avere più informazioni consultare il sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali https://www.conaf.it/ o il sito dell'Ordine della Provicia di Arezzo http://ordinearezzo.conaf.it/ .