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La tomografia sonica fornisce informazioni sull'integrità del legno presente all'interno del fusto.

Analisi strumentale eseguita insieme a grandissimi colleghi in un grande platano di Arezzo. L'esemplare oltre ad avere grandi dimensioni ha una grande cavità alla base quindi si è resa necessaria la realizzazione della prova strumentale per verificare il suo stato. In questo caso sono state eseguite due tomografie una alla base ed una sopra la cavità.

Come funziona la tomografia sonica?

Questo strumento determina la velocità con cui un onda sonora, generata alternativamente sui diversi sensori, si propaga all'interno del fusto. I dati relativi al tempo che impiegano gli impulsi generati su un sensore a raggiungere gli altri sensori sono quindi trasferiti ad un computer che elabora una immagine della sezione del fusto con diversi colori che evidenziando la presenza di alcuni difetti strutturali interni e quantificandone l’estensione (es. eventuali cavità e carie interne).

Questa specie di pino è quella che raggiunge le massime dimensioni in altezza. In natura è diffuso dalla Sierra Nevada Californiana alle montagne dell'Oregon. Non forma boschi puri, cresce infatti con altre conifere (Pinus ponderosa, Pseudotsuga menziesii ecc.).

Il fusto è slanciato, la corteccia spessa e aghi di media lunghezza portati in fascetti di 5. Gli strobili (pigne) sono caratteristici per le grandi dimensioni che raggiungono (30/40 cm).
Viene anche chiamato "sugar pine" per la presenza nella corteccia di tasche che contengono una sostanza zuccherina. Tale sostanza veniva utilizzata dagli indiani d'America come lassativo.

Esempio di ciò che non deve essere fatto, ma che ormai è diventato pratica comune. La capitozzatura non è una tecnica di potatura.
Un esempio di ciò che non deve essere fatto, ma che ormai è diventato pratica comune. Spesso si vedono interi viali o parchi o giardini privati ridotti così e si tende a descriverlo come un buon intervento di gestione del verde, ma non è cosi.
La capitozzatura compromette irrimediabilmente la struttura, l'architettura, l'aspetto e la fisiologia dell'albero.
La pianta con questo intervento perde la totalità della superficie fotosintetizzante, quindi subito dopo la capitozzatura assistiamo ad un consistente emissione di rami (detti "epicormici"), generati da gemme avventizie, che quindi non sono ben collegati al fusto.
Per questo motivo (al contrario di quanto comunemente si pensi) abbiamo un aumento del rischio di rottura dei rami, in quanto questi formatesi a seguito di tale intervento sono maggiormente soggetti a stroncarsi anche a seguito di eventi atmosferici modesti.
Altro effetto negativo è dato dallo sviluppo di carie, che spesso si estende dai rami alle branche principali fino a giungere al tronco, creando punti di estrema debolezza (dipende dal tipo di legno e dalle dimensioni del taglio).
Inoltre la pianta non perde la capacità di intercettare l'acqua (aumento dell'effetto battente, mitigato normalmente dalla chioma) e non riesce a captare e riflettere la radiazione solare cosiché non si riesce più a contrastare la formazione delle isole di calore.
Altro effetto negativo è dato dalla perdita di valore ornamentale che comporta la perdita di paesaggio.

Auguri a tutti da Studio Arbotek !

L'anastomosi è un difetto che si verifica quando la vicinanza tra due branche o due tronchi è tale che nel tempo si verifica un'unione.

L'anastomosi è un difetto che si verifica quando la vicinanza tra due branche o due tronchi è tale che nel tempo si verifica un'unione.
Se il contatto tra le due parti diviene stabile, ovvero senza un movimento sensibile nel punto di contatto, avremo l'unione nel punto dell'inserzione stretta. In questo caso la corteccia resta inalterata, quindi sarà inclusa, creando nel tempo un punto di inserzione debole.

Se i rami sono sottoposti a sfregamento, l'anastomosi si avrà solo quando la corteccia di entrambi si sarà completamente deteriorata. In questo caso avremo un'ampia zona decorticata, ma non sempre, con legno alterato.

Qualche volta l'anastomosi può risultare perfetta e le due parti risultano unite senza senza presentare difetti.
In ogni caso la stabilità nel punto di contatto, fra le branche anastomizzate, deve essere valutata attentamente considerando le dimensioni, la forma, la possibile presenza di carie interne e il carico a cui è sottoposto.

L'anastomosi può avere anche effetto stabilizzante, ma in molti casi deve essere trattato come difetto strutturale. Questa unione tende ad irrigidire parte della struttura arborea, che normalmente ammortizzerebbe le sollecitazione a cui è sottoposta.

Tomografia sonica eseguita in cipresso dell'Arizona, conosciuto anche come "cipresso argentato". Utilizzata come specie ornamentale sia come albero singolo (come in questo caso) o molto più spesso in filare per formare una siepe.
La prova strumentale è stata effettuata per verificare la presenza di possibili carie interne al colletto e al fusto dell'albero.
In questo caso l'esecuzione di una prova strumentale su una pianta di questa specie era più che giustificata vista la buona conformazione della pianta.
Il target di rischio connesso alla presenza dell'albero, determinato con il metodo QTRA (Quantified Tree Risk Assessment) è pari a 1: 1.000.000, quindi valore largamente accettabile.