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La tomografia sonica fornisce informazioni sull'integrità del legno presente all'interno del fusto.

Analisi strumentale eseguita insieme a grandissimi colleghi in un grande platano di Arezzo. L'esemplare oltre ad avere grandi dimensioni ha una grande cavità alla base quindi si è resa necessaria la realizzazione della prova strumentale per verificare il suo stato. In questo caso sono state eseguite due tomografie una alla base ed una sopra la cavità.

Come funziona la tomografia sonica?

Questo strumento determina la velocità con cui un onda sonora, generata alternativamente sui diversi sensori, si propaga all'interno del fusto. I dati relativi al tempo che impiegano gli impulsi generati su un sensore a raggiungere gli altri sensori sono quindi trasferiti ad un computer che elabora una immagine della sezione del fusto con diversi colori che evidenziando la presenza di alcuni difetti strutturali interni e quantificandone l’estensione (es. eventuali cavità e carie interne).

Tomografia sonica eseguita in cipresso dell'Arizona, conosciuto anche come "cipresso argentato". Utilizzata come specie ornamentale sia come albero singolo (come in questo caso) o molto più spesso in filare per formare una siepe.
La prova strumentale è stata effettuata per verificare la presenza di possibili carie interne al colletto e al fusto dell'albero.
In questo caso l'esecuzione di una prova strumentale su una pianta di questa specie era più che giustificata vista la buona conformazione della pianta.
Il target di rischio connesso alla presenza dell'albero, determinato con il metodo QTRA (Quantified Tree Risk Assessment) è pari a 1: 1.000.000, quindi valore largamente accettabile.

Tomografia sonica eseguita alla base di tigli di 60 anni, nel comune di Chiusi (SI) a gennaio 2019.