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L'anastomosi è un difetto che si verifica quando la vicinanza tra due branche o due tronchi è tale che nel tempo si verifica un'unione.

L'anastomosi è un difetto che si verifica quando la vicinanza tra due branche o due tronchi è tale che nel tempo si verifica un'unione.
Se il contatto tra le due parti diviene stabile, ovvero senza un movimento sensibile nel punto di contatto, avremo l'unione nel punto dell'inserzione stretta. In questo caso la corteccia resta inalterata, quindi sarà inclusa, creando nel tempo un punto di inserzione debole.

Se i rami sono sottoposti a sfregamento, l'anastomosi si avrà solo quando la corteccia di entrambi si sarà completamente deteriorata. In questo caso avremo un'ampia zona decorticata, ma non sempre, con legno alterato.

Qualche volta l'anastomosi può risultare perfetta e le due parti risultano unite senza senza presentare difetti.
In ogni caso la stabilità nel punto di contatto, fra le branche anastomizzate, deve essere valutata attentamente considerando le dimensioni, la forma, la possibile presenza di carie interne e il carico a cui è sottoposto.

L'anastomosi può avere anche effetto stabilizzante, ma in molti casi deve essere trattato come difetto strutturale. Questa unione tende ad irrigidire parte della struttura arborea, che normalmente ammortizzerebbe le sollecitazione a cui è sottoposta.

La Giornata nazionale degli Alberi è una giornata nazionale italiana che si celebra ogni 21 novembre.

🌳 Giornata Nazionale degli Alberi- 21 novembre 2019 - 🌲
La voglio celebrare con questo magnifico esemplare di roverella (Quercus pubescens Willd.).

Tomografia sonica eseguita in cipresso dell'Arizona, conosciuto anche come "cipresso argentato". Utilizzata come specie ornamentale sia come albero singolo (come in questo caso) o molto più spesso in filare per formare una siepe.
La prova strumentale è stata effettuata per verificare la presenza di possibili carie interne al colletto e al fusto dell'albero.
In questo caso l'esecuzione di una prova strumentale su una pianta di questa specie era più che giustificata vista la buona conformazione della pianta.
Il target di rischio connesso alla presenza dell'albero, determinato con il metodo QTRA (Quantified Tree Risk Assessment) è pari a 1: 1.000.000, quindi valore largamente accettabile.

Tomografia sonica eseguita alla base di tigli di 60 anni, nel comune di Chiusi (SI) a gennaio 2019.

Il Dottore Forestale è un Professionista laureato in Scienze Forestali, ha superato l'esame di stato ed è iscritto all’Albo Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.

La figura professionale del Dottore Forestale è poco conosciuta nel nostro Paese. Spesso le sue competenze vengono erroneamente inglobate in quelle di altre figure professionali, che non hanno potere di firma in merito ad un ampio spettro di attività progettuali e amministrative tipiche ed esclusive dei tecnici forestali. Inoltre questa figura è comunemente confusa con quella di “Guardia Forestale” che invece appartiene ad un corpo di Pubblica Sicurezza e che ha incarichi e ruoli molto diversi.

Il Dottore Forestale è un Professionista laureato in Scienze Forestali, ha superato l'esame di stato ed è iscritto all’Albo Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali e di conseguenza può esercitare la libera professione. L’esercizio della professione è normato dalla LEGGE 7 GENNAIO 1976, n. 3 e dalle varie modifiche ed integrazioni.
http://www.conaf.it/normativa-interesse-professionale

Le competenze del Dottore Agronomo e Forestale sono stabilite per legge, comprendono non solo il comparto agro-forestale, ma anche la tutela e l’uso compatibile dell’ambiente e delle sue risorse e la valorizzazione del verde urbano sia pubblico che privato. Nel seguente link è presente una lista completa: https://www.conaf.it/prinicipali-competenze-professionali Il cliente, rivolgendosi a questa figura professionale, ha la garanzia di parlare con un esperto che ha studiato le discipline legate al verde e che è provvisto di un’assicurazione professionale.

Per avere più informazioni consultare il sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali https://www.conaf.it/ o il sito dell'Ordine della Provicia di Arezzo http://ordinearezzo.conaf.it/ .

La carie cubica è causata da funghi cariogeni che attaccano gran parte della cellulosa e delle emicellulose lasciando quasi intatta la lignina. Questi agenti cariogeni determinano una colorazione scura dei tessuti che negli ultimi stadi assumono una consistenza molto friabile. Ciò comporta una rottura secondo piani di sfaldatura ortogonali. Il legno colpito perde resistenza alla compressione e alla flessione, e aumenta la permeabilità. I tessuti assorbono acqua infatti più rapidamente e si asciugano lentamente; cosi il legno è soffice quando è umido mentre quando è asciutto si spacca facilmente.